baby monitor

Molte mamme lo farebbero entrare, di diritto, nella lista delle cose da possedere se state per avere un bambino. O, naturalmente, se già avete un pargoletto.

Stiamo parlando del baby monitor. Cosa è? Il baby monitor è uno strumento che consente di avere sempre sotto controllo il vostro bambino, anche se siete a distanza. Se dorme in cameretta e voi siete in cucina, come lo controllate? E se siete particolarmente ansiose, o solo siete alla vostra prima esperienza come genitori, andate avanti e indietro ogni cinque minuti per vedere che stia bene?

Questi baby monitor vengono in vostro aiuto. Diciamo pure che la tecnologia viene in soccorso dei genitori più ansiosi.

Principalmente i baby monitor si compongono di due parti: un dispositivo che rimane col genitore, un dispositivo che rimane invece col bambino. Sono sostanzialmente due ricetrasmittenti che trasmettono da una stanza all’altra i segnali captati.

E il vantaggio di avere dei baby monitor non è solo quello di evitarvi infiniti viaggi da e per la cameretta del vostro bimbo. I baby monitor sono infatti molto utili anche per sorvegliare, con un costo contenuto, i bambini che hanno problemi, come crisi respiratorie durante il sonno, o per aiutare i genitori ad avere un quadro preciso delle condizioni del bebè. In particolare questo strumento si rivela molto utile per i genitori che vogliono spostare i bambini dalla camera matrimoniale alla camera del bebè, anche prima che il loro pargoletto compia un anno d’età: lo avranno sotto controllo anche se dorme nell’altra stanza.

I modelli di baby monitor, ormai, non si contano più. Ma vogliamo comunque spiegarvi quali sono le caratteristiche dei baby monitor più amati:

  • Baby monitor che coprono fino a trecento metri di distanza: quindi potete allontanarvi sapendo che avrete sempre il vostro bimbo sotto controllo;
  • Baby monitor che fanno anche da ninna nanna: la ricetrasmittente che rimane nella stanza del bebè può trasmettere musichette rilassanti o ninne nanna per conciliare il sonno;
  • Baby monitor che si attivano solamente quando captano i segnali di pianto o di lamento dei  piccoli;
  • Baby monitor che, al contrario del modello descritto sopra, emettono un segnale acustico quando non captano alcun tipo di movimento, perfino quello del respiro, per più di venti secondi ( anche se, è giusto ricordare che i baby monitor non possono essere garantiti come strumenti di prevenzione per la morte in culla);
  • Baby monitor che, oltre ai segnali audio, trasmettono anche le immagini live. Immaginatevi una sorta di “Grande Fratello” che monitora sempre i vostri bimbi: quando accendete il baby monitor attivate una piccola videocamera a infrarossi posizionata nella camera del bebè che vi restituisce, in qualsiasi angolo della casa voi siate, le immagini del vostro cucciolo su un monitor.

A noi paiono davvero comodi! E che siate ansiosi o no, questi baby monitor si rivelano essere un prezioso alleato di tutti i genitori.