sonno del bambino

I bambini dormono in maniera più adeguata al Nord, per la maggior parte si addormentano nel proprio letto e c’è spesso un grande traffico per la casa.

Qualche mese fa, avevamo già scritto un post in questo blog QUI, a proposito del sonno dei bambini e sulle linee guida in termini di durata e di effetti . Sappiamo che un buon sonno, a tutte le età, sia per quantità che per qualità, è fondamentale per la salute. Questo vale ancora di più per i bambini e gli adolescenti, che possono avere un maggior bisogno del recupero di energie fisiche e mentali durante le ore di sonno.

La SIPPS e la SICuPP hanno promosso la ricerca “Ci Piace Sognare”, condotta in collaborazione con  111 Pediatri di Famiglia distribuiti in modo omogeneo sul territorio nazionale, tramite la compilazione di un questionario che ha esplorato le abitudini di 2030 bambini di età compresa tra 1 e 14 anni, ha reso importanti dati circa le caratteristiche e modalità del sonno dei nostri bimbi. Vediamo di seguito i risultati più interessanti, di questo primo studio tutto italiano.

Era logico attendersi che le ore di sonno vanno decrescendo con il crescere dell’età,  invece era meno scontato scoprire che i bambini del Nord dormissero per più tempo rispetto a quelli del Sud. Questo dipende dalle diverse abitudini geografiche: poiché il tempo medio tra la cena e la nanna è di circa due ore dappertutto, questa differenza di durata del sonno è spiegata dal differente orario della cena: al Nord si cena prima (in media verso le 19.30) rispetto al Sud (in media verso le 20).

Dalle rilevazioni eseguite emerge che solo 68,4% dei bambini tra 1 e 14 anni dorme in modo adeguato con una percentuale maggiore al Nord (72,9%) rispetto al Sud (62,8%).

Dove si addormentano in genere i nostri bimbi? La maggior parte dei bambini si addormenta nel proprio letto, ma una percentuale non trascurabile, 28%, lo fa in quello dei genitori e un 10% in un altro luogo non definito (probabilmente il divano davanti alla televisione). Se sono ovviamente i piccoli che “approfittano” di più del lettone dei genitori (30% a 1-3 anni, 32% a 3-5% anni), è sorprendente che circa il 20% dei bambini dai 5 ai 9 anni passi tutta la notte nel letto di mamma e papà, mentre il 6% lo fa ancora quando ha tra i 10 e i 14 anni. Queste abitudini sono più diffuse al Sud rispetto al Nord.

Altro dato curioso: quanto traffico in casa! Eh già, di notte nella case di molti bambini italiani c’è anche un discreto via vai. Oltre al 10% dei bambini che si era addormentato altrove e che poi migra alla ricerca di un letto, vi è anche un 13% di bambini che si sposta da un letto a un altro. In genere il flusso è dal proprio letto a quello dei genitori, ma c’è anche chi fa il percorso inverso. Oltre l’80% dei bambini non ha risvegli notturni o al massimo uno solo durante la notte. Ovviamente a svegliarsi di più sono i più piccoli.

Inoltre: il biberon è ancora impiegato per addormentarsi dal 5% dei bambini tra i 5 e i 6 anni, mentre il 65% dei bambini di 3-4 anni, purtroppo,  utilizza TV, videogiochi, tablet e PC per favorire il sonno, valore che sale al 72% tra i 5 e i 9 anni e al 79% tra 10 e 13 anni. La percentuale scende vertiginosamente al 48% quando si tratta di sfogliare le pagine di un libro. Come afferma Marina Picca, presidente Sicupp,  “la durata del sonno  risulta minore quando il bambino guarda un video prima di addormentarsi o ha la tv nella propria camera, rispetto a quando legge un libro”, quindi sarebbe preferibile evitare schermi vari nella fase pre-sonno.

Alla luce di questo nuovo studio, possiamo ribadire e concludere che il sonno del bambino riveste un’importanza clinica sicuramente maggiore di quella che gli conferiamo.

Il tuo bimbo dorme nel suo letto o “viaggia”?

 

Fonte e dati SIPPS (Società Italiana Pediatria Preventiva e Sociale) e SICuPP (Società Italiana Cure Primarie Pediatriche).