togliere il pannolino

Quando togliere il pannolino ai bambini: decisamente una delle questioni che accomuna, e fa scervellare, la maggior parte delle famiglie alle prese con i primi figli.

In particolare, a far emergere dubbi e perplessità è la teoria dello spannolinamento precoce. Di cosa si tratta? E’ presto detto.

COS’E’ LO SPANNOLINAMENTO PRECOCE- Negli Stati Uniti ha preso piede la teoria conosciuta come “Infant Potty Training”: in estrema sintesi, queste convinzioni si basano sulla consapevolezza che fino ad un passato non troppo remoto, i pannolini non esistevano e i bambini erano abituati, naturalmente, a utilizzare il bagno con l’aiuto degli adulti e, poi, in autonomia. Quindi, secondo queste teorie, togliere il pannolino dovrebbe essere semplice e naturale.

Allora ( così come ai giorni nostri) la fase pratica (sempre secondo queste teorie) si ridurrebbe ad una semplice questione di tempo e di ” furbizia”: i genitori, madri o padri, già a partire dal secondo mese, dovrebbero imparare a riconoscere gli atteggiamenti del proprio bambino ( come il pianto e le espressioni del viso) per anticipare le necessità di defecare ed urinare. Una volta capito il modo di comunicare queste “urgenze”, sarebbe possibile già intorno ai 2-3 mesi portare il neonato in bagno e decidere di togliere una volta per tutte il pannolino.

COME SI METTE IN PRATICA- Seguendo questo metodo, che quindi permetterebbe di togliere il pannolino sin dai primissimi mesi di vita, il piccino dovrebbe essere tenuto in braccio con la sua schiena appoggiata al torace del genitore e con le gambine aperte su una bacinella d’acqua, presumibilmente sul lavandino per essere comodi. Quando il piccolo sarà in grado di star seduto da solo, sarà possibile farlo sedere sul vasino.

E’ UN BENE?- Ad opporsi e a non adottare questa metodologia c’è, però, la stragrande maggioranza dei genitori. E non solo dei genitori, anche degli esperti. Non limitati a medici e pediatri, ma anche a chi i bambini li osserva quotidianamente, e da vicino: le tate. “E’ un pò come se agli adulti venisse chiesto di fare un lavoro senza avere gli strumenti opportuni a disposizione. Oppure, è come se si spingessero i nostri figli ad alzarsi in piedi prima di aver sviluppato il senso dell’equilibrio- spiega Barbara Papini, educatrice professionale dell’associazione Tata House – I bambini piccoli, generalmente sotto i due anni di vita, non hanno ancora disposizione il controllo sfinterico: in altre parole, non hanno ancora la capacità di controllare volontariamente la vescica e l’intestino. Allo stesso modo, non hanno consapevolezza di alcuni processi fisiologici: sono completamente inconsapevoli di ciò che succede al loro corpo. Senza contare che, prima del compimento del secondo anno di vita, lo sviluppo cognitivo non è ancora avvenuto. Ecco perchè le famiglie che, a tutti costi, tentano di far togliere il pannolino troppo presto ai loro bambini, in gran parte dei casi li espongono a frustrazioni inutili, oltre che ad una condizione di insicurezza di certo poco piacevole “.

CONSIGLI- Decidere se togliere il pannolino prima dei due anni, quindi, è una scelta che può esporre molte famiglie, e in particolare i loro piccoli, a momenti di frustrazione. Assodato che prima dei ventiquattro mesi (circa) i bambini non hanno le capacità per farcela serenamente, perchè costringerli? I genitori, semmai, potranno scegliere un momento dell’anno in cui, anche per loro, questa fase risulta più comoda: in genere si scelgono proprio i periodi di vacanza ( estiva) per togliere il pannolino con serenità e, soprattutto, senza angosce.