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Vi è mai capitato di dare baci in bocca ai vostri figli? Oppure di vedere altri genitori darli ai propri bambini?

In questo caso non c’è una regola del “sì” o del “ no”. Ovvero non c’è un ente che ha stilato un vademecum su come comportarsi. Decidere se dare baci in bocca ai propri bambini fa parte delle molte scelte che i genitori fanno, in autonomia.

Detto questo, visto che l’argomento è diventato sempre più di attualità ( le foto dei vip che schioccano baci sulle labbra dei loro figli invadono la bacheca Facebook di tutti noi), abbiamo voluto fare una chiacchierata con una psicologa esperta di età evolutiva, la dottoressa Vittorina Lazzarini, per capire il suo parere e chiarire se ci sono dei pro e dei contro.

La scelta di dare i baci in bocca ai bambini è una scelta da condannare o da approvare?

Nessuna delle due. Di certo non è un gesto da condannare né tantomeno da giudicare. E’ chiaramente un gesto d’amore dei genitori nei confronti dei propri bambini.

Quindi non ci sono conseguenze a livello psicologico?

Questo non è vero. I baci in bocca uniscono al messaggio di amore anche un richiamo ad un’altra sfera, quella della carnalità, che nulla ha a che vedere con il rapporto genitori- figli. Bene, finchè i bambini sono neonati, non assoceranno questo aspetto passionale. Ma quando diventano più grandi, potrebbero essere confusi. Ecco perchè, pur non condannando a spada tratta questo atteggiamento, mi sento di consigliare di limitarlo al massimo o comunque di non farlo diventare un’abitudine: ci sono moltissimi altri modi di manifestare il proprio amore.

A proposito del rendere i bambini confusi: quale tipo di messaggio si può far passare baciando spesso i propri figli sulla bocca?

E’ semplice. Di solito i baci sulla bocca sono gesti che si scambiano fra fidanzati, fra marito e moglie. Insomma, fra due persone che hanno un rapporto alla pari. Due partner di una coppia. Questo messaggio non deve essere trasmesso, nemmeno per errore, ai bambini. Il rapporto tra genitori e figli non deve essere un rapporto alla pari, come fossero amici. Si rischia di confondere modelli che, invece, devono essere ben definiti. Inoltre, c’è un’altra implicazione. Un gesto così intenso che diventa “ routine” rafforza in maniera spasmodica il legame fra il bambino e il genitore. Al contrario, però, i bambini devono essere invitati a diventare autonomi man mano che crescono.

Esiste un “fattore imbarazzo”?

Assolutamente sì. Come già dicevo, finchè sono neonati nessuno si accorge. Ma quando iniziano a diventare grandi, penso già agli ultimi anni d’asilo e alle scuole elementari, nei nostri figli può nascere un senso di rifiuto e di distacco. Soprattutto da parte di quei bimbi che, di fronte ad amici e compagni, potrebbero sentirsi in imbarazzo quando i genitori li salutano con i baci in bocca.