bambini vegani

Niente carne, pesce, latte e latticini, uova e miele. Solo per citarne alcuni.

I vegani dicono addio senza troppi rimpianti a tutti questi alimenti.

E lo fanno consapevolmente, prendendo una scelta che, dal punto di vista alimentare, prevede una revisione totale della dieta quotidiana.

Ma i bambini? E’ corretto che anche i più piccoli diventino vegani come mamma e papà? Non è rischioso privarli di tutti gli alimenti di originale animale durante la crescita? E che dire dello svezzamento vegano?

 

Bambini vegani- Il caso di Firenze Il tema è spinoso, per non dire rovente, e anche le risposte a questa domanda non sono sempre univoche. Ogni giorno leggiamo infatti opinioni contrastanti fra nutrizionisti, pediatri e dottori di tutto il mondo. Solo qualche mese fa aveva fatto discutere tutta Italia il caso di un bambino toscano arrivato all’ospedale di Firenze in stato di denutrizione e con un grave quadro clinico di regressione neurologica. Sotto accusa erano finiti i genitori del piccolo, che per lui sembra avessero scelto uno svezzamento vegano “ fai da te”. Da lì si era aperto il finimondo.

Per fare chiarezza sulla questione dei bambini vegani, abbiamo dunque voluto affidarci al parere di un’esperta in materia: parliamo di Elvira Verduci, pediatra, componente del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) e ricercatore Universitario in Pediatria.

Bambini vegani – “ Meglio evitare in età pediatrica”

“Se adottiamo la posizione ufficiale del comitato di nutrizione ESPGHAN ( European Society for Paediatric Gastroenterology Hepatology and Nutrition) durante i primi anni di vita e anche in età pediatrica, la dieta vegana non sarebbe consigliata- spiega la dottoressa Verduci- Questo perché in età pediatrica, che tutti riconosciamo essere una fase di ampio sviluppo, l’eventuale deficit di vitamina B12 può avere gravi conseguenze sullo sviluppo del sistema nervoso centrale. Sempre secondo il comitato, la dieta vegana sarebbe sconsigliabile anche in altri due casi, ovvero quello dei bimbi nati prematuri e in quello delle ragazze che stanno attraversando la fase della pubertà: la ragione, per entrambi, starebbe proprio nella mancanza di un apporto corretto e sufficiente di ferro e zinco”.

Bambini vegani – Dopo il primo anno, se ne può parlare

Se la risposta sembra essere chiara per quanto riguarda i bambini più piccoli, la dottoressa Verduci apre alla possibilità di crescere bambini vegani a partire dai dodici mesi: “Dopo il primo anno di vita, se i genitori sono fermamente intenzionati a far adottare la dieta vegana anche ai loro figli, si possono iniziare a introdurre questi regimi alimentari, a patto però che i bambini siano controllati più spesso nel loro percorso di crescita, anche con esami specifici, per verificare che non si instaurino carenze. Carenze che dipendono soprattutto dal fai da te, dalle diete improvvisate, prive di consigli esperti”.

Bambini vegani – L’alimentazione ideale per i bambini

A questo punto, visto anche l’allarme lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità attorno alle carni lavorate, nei genitori sorge una domanda spontanea. Vegetariana, vegana o tradizionale: qual è l’alimentazione più corretta per garantire la salute dei nostri bambini?

“ L’ideale? Un’alimentazione equilibrata, che non esponga né a carenze né a eccessi-spiega la dottoressa Verduci- Se la dieta mediterranea, che si basa su cereali, legumi, frutta e verdura con una piccola componente di proteine animali, venisse seguita davvero, a partire dallo svezzamento, non ci sarebbe bisogno di togliere dalla pappa carne, pesce, latte e uova per garantire salute ai nostri figli.”