febbre bambini

Alzi la mano chi, fra di voi, non ha mai curato da sola la febbre dei vostri bambini.

Magari quando avevano solo qualche linea, giusto un pò di febbriciattola.

Insomma niente di preoccupante: avete semplicemente estratto dal vostro cassetto delle medicine un banale antipiretico, senza stare a chiamare il pediatra.

Se avete alzato la mano, state tranquilli: siete nella norma. Rientrate infatti nel 60% dei genitori italiani che somministra farmaci antipiretici senza consultare un medico.

 

Febbre bambini- Lo specialista: “La febbre è uno dei più frequenti motivi di richiesta di visita pediatrica – sottolinea la prof.ssa Susanna Esposito, Direttore dell’Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura del Policlinico dell’Università degli Studi di Milano– ma spesso non viene gestita nel modo più raccomandato. Molti genitori tendono infatti a somministrare farmaci non adatti, e addirittura espongono i loro figli a sottodosaggi o sovradosaggi. Ecco perché raccomandiamo sempre di non impiegare nel bambino farmaci per gli adulti e ricordiamo che i  farmaci per contenere la febbre, come gli antipiretici, vanno somministrati sempre in base al peso e non all’età”.

Febbre bambini- La definizione: Dagli esperti, però, non viene sono un monito. Bensì anche un utile decalogo su come gestire la febbre in età pediatrica.  Si parte dalla definizione: la febbre è definita come un incremento della temperatura corporea centrale. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la temperatura è considerata normale se è compresa fra 36,5 e 37,5°C.

Febbre bambini- Il decalogo: A questo punto, ecco i consigli dei pediatri.

  1. Per i neonati fino a 4 settimane è meglio utilizzare la misurazione sotto le ascelle con il termometro elettronico; per i bambini oltre le 4 settimane invece si può utilizzare la misurazione sotto le ascelle con  il termometro elettronico oppure quella timpanica ( nelle orecchie) con termometro a infrarossi.
  2. La via di misurazione rettale della temperatura corporea non dovrebbe essere impiegata di routine nei bambini con meno di 5 anni, sia a causa della sua invasività sia del disagio che comporta nei piccoli.
  3. La misurazione orale ( per bocca) della temperatura corporea è da evitare.
  4. L’impiego di mezzi fisici per la terapia della febbre (come per esempio rinfrescare la fronte con liquidi tiepidi, fare il bagno, esporsi a correnti di aria fresca, applicare borse del ghiaccio o frizionare la cute con alcool) è generalmente sconsigliato, ad eccezione dei casi di ipertermia.
  5. Paracetamolo e ibuprofene sono gli unici antipiretici raccomandati in età pediatrica: si tratta di farmaci generalmente sicuri ed efficaci che devono essere utilizzati a dosaggi standard.
  6. I farmaci antipiretici devono essere impiegati nel bambino solo quando alla febbre si associa anche un quadro di malessere generale
  7. L’uso combinato o alternato di ibuprofene e paracetamolo non è raccomandato. Non ci sono infatti evidenze scientifiche sufficienti a garantire la sicurezza della terapia con entrambi i farmaci.
  8. Non bisogna usare il paracetamolo o l’ ibuprofene nei casi di convulsioni febbrili
  9. L’acido acetilsalicilico non è indicato in età pediatrica per il rischio di Sindrome di Reye
  10. Non è raccomandato considerare l’entità della febbre come fattore isolato pervalutare il rischio di infezione batterica grave. Tuttavia la febbre alta può essere considerata predittiva di infezione batterica grave in particolari circostanze (per esempio nei bambini di età inferiore ai 3 mesi).

 

Articolo scritto con la consulenza dell’Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura del Policlinico dell’Università degli Studi di Milano