miglior paese per essere mamme

Ormai ci siamo abituati. Sul podio della classifiche internazionali, o almeno di quelle che indicano le migliori condizioni di vita, ci sono sempre loro: i paesi del Nord Europa. E anche questa volta la tendenza non si smentisce, anzi.

Volete fare le mamme ( o diventare mamme bis- tris.)? Secondo il rapporto dedicato alla salute materna e infantile che “Save the Children” ha presentato durante l’inaugurazione del suo villaggio a Expo, dovreste abbandonare l’idea di sole, mare e seadas ( o pizza) e dirigervi verso la Scandinavia. La Norvegia, per la precisione, risulta il paese migliore per essere mamme.

Il bonus bebè del governo Renzi, evidentemente, non è bastato a renderci un Paese per madri.

Sì perché sui primi tre gradini del podio del rapporto in questione ( che ha analizzato 179 Paesi del mondo), ecco che troviamo Norvegia, Finlandia e Islanda. Seguite a ruota da Danimarca, Svezia, Olanda, Spagna, Germania, Australia e, al decimo posto, Belgio.

E l’Italia? Non siamo messi poi così male. Ci piazziamo al dodicesimo posto, perdendo una posizione rispetto al 2014. Però siamo sempre avanti rispetto ad alcuni big del mondo: fra gli altri, Nuova Zelanda ( 17°), Canada ( 20°), Francia ( 23°), Regno Unito ( 24°) e, udite udite, perfino Stati Uniti ( 33°).

Agli ultimi posti della classifica, e questa ( purtroppo) non è che una triste conferma, tutti stati africani: Somalia ( 179°), Congo ( 178°) e Repubblica Centrale Africana ( 177°) le peggiori.

Ma in base a quali criteri è stato stilata la classifica pubblicata nel rapporto “Mother’s Index” di “Save the Children”? Fra i parametri figurano salute della madre, educazione, reddito e status delle donne ma anche parametri legati ai bambini, come la mortalità infantile e gli anni di istruzione.

E il passo indietro dell’Italia rispetto allo scorso anno è dovuto a una lieve flessione nella partecipazione delle donne al governo nazionale (30,1% dei posti in parlamento nel 2015, contro il 30,6% del 2014) e negli anni dedicati all’istruzione (16 anni di formazione scolastica nel 2015 contro i 16,3 nel 2014). Tutti gli altri dati relativi al nostro Paese rimangono invece costanti rispetto al 2014: il tasso di mortalità materna è di 1 donna ogni 17.100, quello di mortalità infantile è 3,6 ogni 1.000 nati vivi. Sul fronte “istruzione” i bambini ricevono in media 16 anni di educazione.

Confrontiamo i dati con quelli che arrivano dagli Stati Uniti, forse una delle delusione più grandi che emergono da questo report che svela il paese migliore per essere mamme: negli USA il tasso di mortalità materna è di 1 donna ogni 1800, quello di mortalità infantile è di 6,9 bimbi ogni 1.000 nati vivi e, infine, gli anni di scuola garantiti ai bambini sono 16,4.

Il confronto con i dati del Paese che si attesta all’ultimo posto della classifica, la Somalia, è agghiacciante: in Somalia 1 donna su 18 muore per cause legate alla gravidanza o al parto, 45,6 bambini su 1.000 periscono prima di raggiungere i cinque anni e, infine, gli anni passati sui banchi di scuola sono solo 2,2.