mensa scolastica

I vostri bambini vanno alla mensa scolastica? Allora questa notizia vi piacerà: dalla prima verifica sull’applicazione delle linee guida per la ristorazione degli alunni emerge infatti che la maggioranza degli istituti garantisce giusti menù per i suoi studenti.

Stiamo parlando di mense all’asilo, alle elementari e alle scuole medie: il Ministero della Salute, in collaborazione con quello dell’Istruzione, ha infatti iniziato a verificare se e in che misura le linee guida dettate già nel 2010 vengono rispettate nel servizio di refezione scolastica. E lo ha fatto considerando 1.168 istituti sparsi in tutta Italia, per un totale di 4.294 plessi scolastici.

Ebbene, come recentemente riportato sul Corriere della Sera, pare proprio che l’85% dei plessi scolastici “valutati” segua correttamente le tabelle dietetiche. Un sospiro di sollievo per famiglie e genitori. Diciamo un mezzo sospiro. Se infatti le mense sono state ” promosse” nell’ offerta di menu in grado di garantire l’apporto equilibrato di nutrienti necessari alla crescita, sono state invece “bocciate” una scuola su tre per il mancato utilizzo di frutta come spuntino o merenda.

Ma cosa prevedono le linee guida del Ministero sui pasti alla mensa scolastica? Ovvero: cosa dovrebbero mangiare i nostri bambini se pranzano a scuola?

Le indicazioni sono differenti in base all’istituto: se la mensa scolastica è quella dell’asilo, il pranzo in mensa deve fornire dalle 440 alle 640 chilo calorie; se invece parliamo delle scuole elementari, passiamo dalle 520 alle 810 kcal e se infine i nostri bimbi vanno alle medie dovranno ricevere pasti con un apporto energetico che va dalle 700 alle 830 kcal.

E come deve essere suddiviso l’apporto energetico? Secondo le linee guida il pranzo presso la mensa scolastica ( che dovrebbe fornire il 35% dell’apporto giornaliero) deve fornire fra il 10 e il 15% di proteine, il 30% di grassi e una percentuale fra il 55 e il 60% di carboidrati.

Andando nello specifico, il menù in mensa dovrebbe prevedere una porzione di frutta e verdura al giorno, idem per i cereali e per il pane. I legumi andrebbero serviti una o due volte a settimana, così come la carne e il pesce. Per quanto riguarda i formaggi, le mense dovrebbero inserirli solo una volta a settimana, così come le uova e i piatti unici. E i salumi? Secondo il Ministero non più di due volte al mese.

Se queste sono le linee guida imposte dal Governo sulla mensa scolastica, per i bambini ci sono comunque alcune piccole regole da rispettare per seguire effettivamente i consigli del Ministero: evitare i bis, in primis di pasta, consumare l’intero pasto e, soprattutto, non scambiare il piatto coi compagni, mangiando così due primi o due secondi. Senza contare che sarebbe cosa buona evitare una sosta ai distributori automatici, dove è sempre più facile trovare alimenti e bevande ad alto contenuto di grassi, zuccheri e sale.