morte in culla

I genitori possono garantire una nanna sicura ai loro bambini? La domanda è d’obbligo e la risposta arriva a stretto giro: sì.

La fonte di preoccupazione numero uno, per le mamme e papà dei neonati, è la morte improvvisa del lattante, meglio conosciuta come morte in culla o con la sigla SIDS.

La morte in culla è il decesso improvviso di un bambino di età compresa tra un mese ed un anno ( anche se la maggior parte dei casi si registra fra i due e i quattro mesi) alla quale, perfino dopo una approfondita indagine, non si riesce a dare una risposta clinica.

Pensate che, secondo il nostro Ministero della Salute, in passato la SIDS avrebbe colpito circa l’1-1,5‰ dei nati vivi in Italia. Ma negli ultimi anni la cifra sarebbe in netto declino, stimabile attorno allo 0,5‰ ( ovvero 250 nuovi casi all’anno).

Questa riduzione sembra essere ricollegabile proprio ad alcune azioni preventive che gli Ospedali, i pediatri, il Ministero e tutti gli esperti vanno suggerendo fra i genitori.

L’INTERVISTA– Fra queste azioni preventive ce n’è una davvero determinante, come ci spiega Gianni Bona, dal 1990 direttore della clinica pediatrica di Novara: “ Oggi è universalmente riconosciuto che la posizione migliore per prevenire la morte in culla è la posizione back to sleep, come la chiamano gli inglesi. Ovvero è fondamentale mettere i neonati a dormire supini, con la pancia in su. Questa posizione infatti consente di migliorare la respirazione del piccolo, evitando la compressione di tutte le vie aeree. Il collo del neonato, dormendo a pancia in su, è in estensione: cosa che facilita una corretta respirazione. Ancora oggi il dibattito e la letteratura sulle cause della morte in culla è molto ampio e controverso. Ma sappiamo con certezza che questo accorgimento, ovvero la posizione back to sleep, è fondamentale per ridurre i casi di SIDS”.

Gli esperti, su questo, paiono essere davvero tutti d’accordo. Eppure, sembra che sui media passi tutt’altro messaggio.

LA CURIOSITA’– L’American Academy of Pediatrics ha infatti condotto una ricerca per verificare se pubblicità e riviste fossero in linea con l’indicazione universale di privilegiare la posizione supina per la nanna dei neonati: ebbene, come rivela il  “Corriere della Sera” in un articolo online del 27 Aprile 2015, esaminando  le immagini pubblicate nel 2014 su alcuni siti web e magazine (con un numero medio di lettrici superiore ai 5 milioni e mirate proprio ai genitori in attesa o genitori di bambini piccoli) solo la metà delle foto degli archivi web e il 67 per cento delle immagini sulle riviste avrebbero mostrato bambini posizionati correttamente sulla schiena. Tutte le altre invece li avrebbero ritratti a pancia in giù o in altre posizioni, certamente non consigliate dagli esperti per scongiurare la morte in culla.

E’ bene, quindi, cercare di guardare criticamente e con consapevolezza alle immagini proposte dai mezzi di comunicazione che, è risaputo, hanno davvero una forte influenza sui fruitori, genitori in primis.

AZIONI PREVENTIVE– Torniamo però alle azioni preventive per evitare la morte in culla e vediamo, grazie alla consulenza del  dottor Gianni Bona, tutte le precauzioni che i genitori possono adottare:

  1. posizione a pancia in su
  2. nessun cuscino oppure cuscino estremamente basso: il collo e la testa in estensione migliorano la respirazione
  3. temperatura dell’ambiente attorno ai 20 gradi ( che possono diventare, al massimo, 22 solo nel caso di neonati ai primi giorni di vita)
  4. no alla eccessiva copertura del bimbo: basta un pigiamino, un lenzuolo e una copertina leggera.
  5. No alla nanna nel lettone con i genitori: questo non è certamente il luogo ideale per il sonno dei neonati e dei bambini in generale che, stretti fra mamma e papà, non dormono in condizioni ottimali.

CONSIGLI– Se queste sono le 5 regole chiave per ridurre i rischi della morte in culla, ci sono anche altri consigli preziosi dettati dal Ministero della Salute da tenere in considerazione per evitare la SIDS:

  • il materasso deve essere della misura esatta della culla/lettino e non eccessivamente soffice
  • via i giocattoli, in primis peluche, dall’interno della culla
  • l bambino deve essere sistemato con i piedi che toccano il fondo della culla o del lettino in modo che non possa scivolare sotto le coperte
  • l’ambiente dove dorme il piccolo deve essere libero da fumi

I genitori che volessero qualche informazione in più possono visitare il sito www.genitoripiu.it, approvato dal Ministero della Salute.