congedo parentale

La cicogna sta per farvi visita? Oppure avete intenzione di dare al vostro bimbo un fratellino? Allora questo articolo farà per voi.

Il tema è dei più interessanti per i futuri genitori: il congedo parentale. Di cosa si tratta? Del periodo di astensione volontaria dal lavoro che i genitori possono chiedere dopo la nascita di un bebè: un’astensione che può durare un totale di 6 mesi, da consumare tutti insieme oppure frazionati nel tempo, magari quando il bambino si ammala.

Le norme che regolano il congedo sono recentemente cambiate grazie al Jobs Act, la riforma del diritto del lavoro varata dal Governo Renzi. E per i genitori c’è qualche novità positiva.

Vediamole insieme punto per punto.

CONGEDO PARENTALE RETRIBUITO

Il congedo parentale retribuito viene garantito fino ai 6 anni d’età del bambino, e non più fino ai 3 anni come previsto fino allo scorso giugno. I genitori, ovvero le lavoratrici e i lavoratori, hanno diritto a ottenere, durante il congedo, una indennità pari al 30% della retribuzione. Il Governo si è inoltre impegnato a valutare un’ulteriore estensione anche per i bambini che superano i sei anni, ma solo per le famiglie con redditi modesti. Tuttavia questa ipotesi è ancora in via di definizione.

CONGEDO PARENTALE NON RETRIBUITO

Anche il congedo parentale non retribuito viene dilatato: può essere richiesto non più fino agli 8 anni bensì fino ai 12 anni di vita del bambino. La durata resta comunque invariata a 6 mesi. Queste novità valgono anche nei casi di adozione e affidamento.

CONGEDO PARENTALE A ORE

Grazie alle norme introdotte dal Governo ciascun genitore può richiedere la fruizione del congedo parentale su base oraria (anziché giornaliera) “in misura pari alla metà dell’orario medio giornaliero del periodo di paga quadrisettimanale o mensile immediatamente precedente” all’inizio del congedo parentale. Se si sceglie la fruizione oraria, però, non è possibile cumularla con permessi o riposi.

CONGEDO PARENTALE TRASFORMATO IN PART TIME AL 50%

In alternativa al congedo parentale i genitori possono richiedere il part-time per un periodo analogo. Al termine dell’astensione, l’orario di lavoro ritorna alla normalità.

CONGEDO PARENTALE: MENO PREAVVISO

Per poter usufruire del congedo parentale non bisognerà più fare richiesta con quindici giorni di anticipo: il Jobs Act fa scendere da quindici a cinque giorni il periodo minimo di preavviso. Nel caso di congedo a ore, il preavviso minimo è di due giorni.

NOVITA’ SULLA MATERNITA’ OBBLIGATORIA

Nel Jobs Act c’è anche una novità importante per la maternità obbligatoria: in caso di parto prematuro, i giorni di astensione obbligatoria non goduti prima del parto vengono aggiunti al periodo di congedo di maternità dopo il parto, anche qualora la somma dei due periodi superi il limite complessivo di cinque mesi.