cordone ombelicale

Le famiglie che hanno già avuto bambini lo sanno bene.

Durante la gravidanza c’è una scelta particolarmente importante che i genitori devono fare: conservare o gettare il cordone ombelicale?

La scelta è di particolare importanza per una semplice ragione: se messo a disposizione, dal cordone ombelicale può essere prelevato un campione di sangue contenente cellule staminali, potenzialmente in grado di curare ( nei bambini ma anche negli adulti) oltre 80 patologie.

Non a caso i trapianti di cellule staminali cordonali superano, nel mondo, i 30 mila casi. Vediamo dunque tutto quello che c’è da sapere sul cordone ombelicale.

 

CORDONE OMBELICALE- COME CONSERVARLO

Nel caso le famiglie decidano di conservare il cordone, si aprono altre due strade:

  • Mettere il campione di sangue prelevato dal cordone ( e quindi le cellule staminali ricavate) a disposizione di chiunque abbia bisogno. Come? Semplice. Il campione di sangue viene donato ad una delle molte banche pubbliche presenti in Italia ( ospitate all’interno di grandi ospedali): questi centri, a loro volta, mettono gratuitamente a disposizione di chiunque abbia bisogno le cellule staminali donate e conservate, alimentando una sorta di “catena di solidarietà” .
  • Preservare il campione di sangue esclusivamente per il proprio bambino: in questo caso bisogna rivolgersi a centri privati fuori dai confini italiani. In Italia non è infatti consentita la conservazione per uso personale del sangue cordonale, tranne nei casi di particolari patologie.

CORDONE OMBELICALE- PERCHE’ CONSERVARLO

Ma è davvero così importante conservare il sangue cordonale? “Il trapianto di cellule staminali prelevate dal cordone ombelicale ha mostrato tassi di successo simili al più invasivo espianto di midollo osseo- afferma l’immunoematologo all’Università di Tor Vergata di Roma Francesco Zinno – I campi di applicazione aumentano di giorno in giorno: uno studio statunitense, condotto presso la Duke University, ha dimostrato come il trapianto di cellule staminali cordonali abbia reso possibile la ripresa di bambini affetti da paralisi cerebrale infantile che, altrimenti, sarebbero stati destinati all’invalidità”.

CORDONE OMBELICALE- GLI UTILIZZI

Ecco cosa curano, secondo i dati dei Registri Internazionali, le cellule staminali prelevate dal cordone:

  •       leucemie acute (nel 59% dei casi)
  •       sindromi mielodisplastiche e mieloproliferative (condizioni neoplastiche in cui le staminali del midollo osseo non producono correttamente le cellule sanguigne- nel 20% dei casi)
  •       linfomi ( nel 14% dei casi)
  •       tumori solidi, patologie del midollo osseo, disordini autoimmuni e malattie rare ( nei rimanenti casi)

CORDONE OMBELICALE- LA SITUAZIONE IN ITALIA

Eppure, in Italia qualcosa non funziona. “Sebbene nel 2014 sono stati oltre 610mila i campioni resi disponibili in tutto il mondo, nel nostro Paese- confessa l’immunologo Zinno- Oltre il 95% dei cordoni viene gettato come rifiuto speciale, sprecando un preziosissimo materiale biologico dalle enormi potenzialità terapeutiche”.

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