data parto

A quando il lieto evento? Una delle domande più usate di fronte alle donne incinte. Se solo si potesse rispondere con esattezza…

Le mamme si devono invece affidare alle previsioni, in alcuni casi approssimative, dei ginecologi, consapevoli che la data del parto è sempre un terno al lotto. Gli esperti ci possono azzeccare, ma anche no.

DATA PARTO- UN NUOVO TEST

Ora però un nuovo test potrebbe rendere più facile e preciso sapere quando nascerà un bambino. Come? Utilizzando una sonda ad ultrasuoni per misurare con esattezza la lunghezza della cervice uterina. Un esame semplice che permetterà di predire con precisione se una donna entrerà in travaglio entro la settimana successiva.

DATA PARTO- LA MISURAZIONE DELLA CERVICE

Questa rilevazione si basa completamente sulla misurazione della cervice. La cervice, chiamata anche collo dell’utero, è la porzione inferiore dell’utero. Solitamente la cervice di una donna misura infatti dai 3 ai 5 centimetri. Secondo uno studio riportato dal British Journal of Obstetrics and Gynaecology, una volta che questa lunghezza si riduce al di sotto di 1 centimetro, la possibilità di partorire entro i successivi 7 giorni aumenta dell’85%.

Se con l’avvicinarsi del termine della gestazione il collo dell’utero è invece ancora superiore ai 3 cm, il rischio di partorire entro una settimana è inferiore al 40%.

DATA PARTO- IL TEST E’ GIA’ USATO PER I PARTI PREMATURI

Questa tecnica che si basa sulla misurazione della cervice è già utilizzata nei casi delle mamme che rischiano un parto prematuro: ma fino ad oggi non era stato dimostrato che questo approccio potesse essere efficace anche nelle donne che hanno raggiunto il termine della gravidanza.

Si riteneva infatti che, trascorso il canonico periodo di 9 mesi, tutte le donne presentano una cervice ridotta, rendendo questa misurazione un segnale non più attendibile del parto imminente. L’equipe guidata da Vincenzo Berghella della Thomas Jefferson University di Philadelphia, in Pennsylvania, ha invece dimostrato che la tecnica funziona anche dopo lo scadere dei 9 mesi. A patto che la gravidanza abbia un decorso “normale”, non sia gemellare e che il piccolo abbia una corretta posizione della testa.

DATA PARTO- IL TEST AIUTA NEI CASI A RISCHIO

Una rilevazione che non sarà utile solo ai futuri genitori per prepararsi ( psicologicamente e non) all’arrivo del bebè: questo approccio potrebbe infatti aiutare i medici a decidere se indurre il travaglio in presenza di rischi per la salute del bimbo in arrivo. In questi casi, se la cervice dovesse essere ancora lunga, una induzione del parto potrebbe avere minori probabilità di successo, quindi un taglio cesareo potrebbe essere la soluzione migliore.