farmaci in gravidanza

Mal di testa, nausea,  febbre, dermatiti.

La dolce attesa sarà anche il periodo più bello nella vita di una donna, ma non per questo le future mamme non si ammalano. E, soprattutto, non hanno bisogno di medicine.

Assumere farmaci in gravidanza non è però così immediato: alcune terapie a cui solitamente si fa ricorso, durante la dolce attesa, sono fortemente sconsigliate perché possono danneggiare il bambino. E le future mamme lo sanno bene, tanto che l’equazione “gravidanza- niente farmaci” è ampiamente diffusa.

A fare chiarezza su questo tema ci ha pensato l’AIFA ( Agenzia italiana del Farmaco) con una campagna di informazione che mira a trasmettere un messaggio determinante: durante la gravidanza la madre e il feto rappresentano  un’unità inseparabile e lo stato di salute della madre costituisce un requisito indispensabile per un regolare sviluppo del feto.

Non avere paura di curarsi– fa sapere Sergio Pecorelli, presidente del consiglio di Amministrazione di AIFA- è il primo passo per affrontare gli stati patologici in gravidanza. Il rifiuto di utilizzare dei medicinali necessari può essere pericoloso sia per la madre che per il nascituro, come nel caso di infezione batteriche, disturbi cardiocircolatori o alterazioni del metabolismo”.

Dunque, curarsi si può e si deve. Basta farlo con consapevolezza. Anche perché, secondo l’AIFA, solo il 2% delle anomalie nello sviluppo del feto sono dovute ai farmaci. La consulenza del dottore di fiducia, che eventualmente rimodulerà il dosaggio delle medicine necessarie o ne prescriverà altre meno rischiose, è sempre la strategia migliore.

Ma, per aiutare le mamme ad orientarsi nel rapporto farmaco-gravidanza, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha creato un utilissimo portale d’informazione: sul sito www.farmaciegravidanza.gov.it le future mamme possono davvero chiarirsi ogni dubbio.

Il portale permette infatti a tutte le mamme di selezionare la patologia che interessa approfondire per poi ricevere una scheda dettagliata con tutti i farmaci consentiti, sia in gravidanza che durante l’allattamento.

Ad esempio, come combattere la cefalea in gravidanza? ( o semplicemente, il mal di testa). Secondo l’AIFA, se la terapia non farmacologica non funziona, è possibile assumere il paracetamolo ( se non associato con alcune altre medicine, tutte descritte nel portale).  Idem per la febbre. E nel caso della nausea?  Si può usare la vitamina B e perfino lo zenzero!

Ma non è finita qui. Se si ha un farmaco a casa e si è incerte sulla possibilità di utilizzarlo durante la gravidanza o l’allattamento, basta andare sul sito www.farmaciegravidanza.gov.it, selezionare il principio attivo del farmaco in questione e capire se è effettivamente rischioso oppure se si ha il via libera.

Un prezioso strumento per le mamme in dolce attesa, nella speranza che non trascurino i loro malanni, per vivere con serenità la gravidanza e per garantire anche al proprio piccolo le cure di cui potrebbe avere bisogno.