papà in sala parto

In Italia 9 padri su 10 assistono al parto. C’è chi lo fa perchè non vuole perdersi i primi attimi di vita del proprio cucciolo, chi perchè si sente obbligato e chi, in preda all’emozione, è perfino in grado di scattare selfie direttamente dalla sala parto. Sta di fatto che, pare, nessuno di loro si penta.

Secondo i dati del ministero della Salute riportati dal Corriere della Sera, il 90% dei padri partecipano all’atto conclusivo della gravidanza: il fenomeno è più deciso nelle regioni del Nord, meno al Centro, ancor meno nelle Isole e al Sud. Se in Molise i papà in sala parto rappresentano il 100% , in Calabria la percentuale si abbassa (fino a 6-7 su 10) e in Sardegna e Campania si riduce ulteriormente sfiorando la soglia di 4 su 10. Naturalmente parliamo solo di parti naturali: nei cesarei la presenza dei partner non è consentita.

Ma la presenza dei papà in sala parto è davvero utile? D’istinto verrebbe da dire di sì. Anche molti esperti concordano col dire che, a patto che nella coppia ci sia un’intesa vincente, avere partner durante il travaglio non può che essere un bene, soprattutto dal punto di vista psicologico.

Eppure, una ricerca condotta dal King’s College di Londra pare smentire questa ipotesi: secondo gli studiosi inglesi infatti questa abitudine ormai consolidata sarebbe dannosa. Sia perchè i papà in sala parto non sarebbero di alcuna utilità. Sia perché, secondo questo studio, la loro stessa presenza acuirebbe il dolore della partoriente: in particolare la presenza di quei papà stressati, agitati, irrequieti aumenterebbe lo stress della partoriente e, di conseguenza, il dolore.

In alcuni casi la presenza del partner potrebbe arrivare addirittura a imbarazzare la donna perché in sala parto anche la ragazza più bella non è chiaramente al meglio: suda, si contorce, grida, soffre. Insomma, alcune mamme potrebbero non apprezzare l’idea che il loro compagno le vedano quando non si sentono al top. Specialmente se lo conoscono da poco o in modo superficiale.

In realtà le statistiche e lo studio citato sono solo apparentemente contraddittorie. Perchè la presenza del papà in sala parto sia utile, o comunque, non dannosa ci sono infatti alcune piccole direttive che la coppia dovrebbe seguire. Vediamole insieme:

  • Accettare la presenza del papà in sala parto solo se la coppia è affiatata, c’è complicità e nessun tipo di imbarazzo. Questa è la condizione fondamentale perchè sia la mamma che il papà stiano bene durante il travaglio e non solo.
  • Chiedere al papà di ascoltare esperienze di loro amici o colleghi che hanno già avuto l’esperienza di assistere al parto, oppure guardare video sulla nascita: questo può preparare effettivamente i partner a cosa li aspetta.
  • I papà non dovrebbero rinunciare a fare domande all’ostetrica prima del parto per allontanare dubbi o preoccupazioni.
  • Le coppie non devono per forza decidere a priori se il papà in sala parto ci sarà o meno. Anche se ci si prepara affinchè questo avvenga, se all’ultimo minuto il partner si tira indietro, è meglio non forzarlo. Una presenza ” obbligata” potrebbe essere controproducente.
  • I papà in sala parto dovrebbero evitare di fare domande tecniche sulle manovre in corso, continuare a muoversi e cambiare direzione, in sostanza agitare la futura mamma: dovrebbero poter solamente accarezzarla e tenerle la mano se la compagna lo chiede.