voglie in gravidanza

Vi alzavate nel cuore della notte con un’incredibile voglia di gelato? Spedivate a qualsiasi ora del giorno vostro marito alla ricerca di patatine? Oppure morivate dal desiderio di sgranocchiare il ghiaccio?

Se avete risposto sì a queste domande ( oppure se avevate altri desideri incontrollabili di cibo) significa che anche voi, durante la gravidanza, avete sperimentato le celebri ” voglie”.

COSA SONO- Le voglie sono quegli improvvisi desideri di cibo durante la dolce attesa che, se non vengono soddisfatti, rendono la futura mamma nervosa e facilmente irritabile.

Ogni mamma prova, durante la gravidanza, voglie irresistibili per alimenti diversi: tra i più popolari sembra ci siano il cioccolato, il gelato, la frutta, le patatine fritte, le bibite, cibi particolarmente speziati e piccanti, il limone, il caffè e perfino il ghiaccio!

Uno studio condotto qualche tempo fa sulle donne britanniche dal sito gurgle.com e ripreso dalla BBC, rivela che tre quarti delle donne in gravidanza hanno avuto delle voglie: un esercito se si pensa che, cinquant’anni fa, solo il 30% delle future mamme sembrava averle provate.

E se le voglie, ogni tanto, possono anche essere soddisfatte ( consideratele un’ iniezione di buon umore) cosa fare se la futura mamma mostra passioni davvero insolite come quelle per il sapone da bucato o per il dentifricio? Sempre secondo lo studio inglese sembra, infatti, che in un terzo dei casi (31% circa) la voglia non riguardi cibi, ma oggetti come ghiaccio, carbone, dentifricio, spugne e perfino sapone da bucato!

DA COSA DIPENDONO- C’è molto dibattito attorno alle origini delle voglie.

Da un lato c’è chi sostiene abbiano delle motivazioni cliniche: in altre parole, sarebbero una conseguenza diretta della tempesta di ormoni che colpisce le donne soprattutto nei primi mesi di gravidanza. Tempesta alla quale il corpo reagisce con alcuni disturbi, fra cui nausee e, appunto, alterazione dell’appetito. Questo spiegherebbe sia le voglie sia il cambiamento disordinato dei desideri alimentari, che fa sì che, in gravidanza, cibi che prima si amavano vengano rifiutati con disgusto. O viceversa, naturalmente.

Dall’altro lato invece c’è chi sostiene che le voglie non abbiano alcuna spiegazione medica e che abbiano solo radici psicologiche: tradotto, secondo queste teorie le voglie sarebbero solo un campanello per richiamare l’attenzione dei partner sulla futura mamma, in un periodo di grande fragilità emotiva.

C’è una cosa, però, su cui tutti concordano: se le voglie della donna non vengono soddisfatte, non ci sarà alcuna ripercussione sul bambino. In particolare, al piccolo non comparirà alcuna macchia, sì proprio quelle macchie comunemente chiamate ” voglie”. Tutti gli esperti infatti concordano nel dire che non c’è alcuna correlazione fra i due fenomeni: voglie di cibo della mamma e voglie sulla pelle del bambino. Nessun collegamento quindi, piuttosto solo lo strascico di qualche vecchia leggenda tramandata dalle nostre nonne.

COME EVITARE LE VOGLIE- Certo. Soddisfare delle piccole voglie, ogni tanto, non può fare poi così male. Soprattutto all’umore. Ma se le voglie diventano insistenti e arrivano a pregiudicare la salute delle future mamme, allora forse è il caso di pensare a qualche rimedio. Ecco qualche semplice dritta.

  • Non saltate la colazione
  • Tenete sempre degli spuntini salutari a portata di mano
  • Fate attenzioni alle porzioni: non esagerate quando state soddisfacendo le vostre voglie
  • Fate regolare attività fisica, in modo da tenere la mente ( e il corpo) occupato, oltre che in forma
  • Pensate a dei sostituti. Un esempio? Al posto del gelato preferite uno yogurt senza grassi.