leggere ai bambini

Lo sapevate che, per far superare una paura ai vostri bimbi, potete leggere una storia a voce alta? Oppure che per aumentare la loro propensione all’ascolto, magari proprio l’ascolto delle maestre, basta che i genitori leggano ai propri figli qualche minuto ogni giorno?

Dunque, lo avrete capito: leggere ai bambini a voce a alta, sin da quando sono piccoli, ha enormi benefici.

Sono infatti numerosi gli studi secondo cui leggere ai bambini sia durante che dopo la gravidanza può avere una forte influenza positiva sulle capacità relazionali ma anche sulle capacità di apprendimento del linguaggio dei piccoli.

Vediamo in dettaglio i benefici:

  • Un bambino che riceve letture quotidiane potrà avere un vocabolario più ricco e  potrà esprimersi meglio, sin dai primi anni di vita;
  • Leggere ai bambini innesca fin da subito nei propri figli il desiderio di leggere e di conoscere molti altri libri;
  • Leggere ad alta voce crea anche l’abitudine all’ascolto e, di conseguenza, aumenta i tempi di attenzione. Entrambe capacità fondamentali per i bambini che iniziano la scuola;
  • Leggere insieme racconti, leggende e fiabe aiuta i bambini a superare situazioni di difficoltà o anche alcune piccole paure.

Ecco cosa ne pensano, proprio a questo riguardo, gli esperti: “Una storia può aiutare i genitori a preparare i propri figli a qualsiasi cosa- spiega Antinea Pezzè, psicoterapeuta e psicodrammatista. Specialmente se si sceglie una favola in cui il bimbo può facilmente ritrovarsi: il meccanismo di identificazione tra protagonista e bambino sarà quasi immediato. In questo modo per i bimbi sarà più facile superare alcune paure, vivere delle situazioni difficili, affrontare degli episodi insieme ai loro amici che vivono nelle pagine del libro. Leggere ai bambini rappresenta una vera e propria fase di crescita che aiuta i piccini. Ma aiuta anche gli adulti. Un esempio? Quale modo migliore per preparare un bambino alla nascita di un fratellino? Una storia può davvero preparare a tutto.”

La cosa curiosa, come testimoniano gli esperti, è che per iniziare a leggere ai bambini non bisogna nemmeno aspettare di partorire.

“Sono stati condotti degli studi per testare l’effetto della lettura o dell’ascolto di canzoni durante la gravidanza- spiega ancora Antinea Pezzè- E i risultati parlano chiaro: quando ai bambini si fanno ascoltare le stesse storie o le stesse canzoni che la mamma cantava o leggeva durante la gravidanza, i battiti cardiaci rallentano e i bimbi si rilassano. Leggere durante la gravidanza serve quindi sia per creare fin da subito un legame stretto tra genitore e figlio sia per favorire lo sviluppo cognitivo del bambino. Addirittura, potrebbero essere anche i padri a leggere una fiaba per i bimbi ancora nel pancione: un modo efficace per far riconoscere fin dai primi giorni la figura paterna.”

Come fare dunque, fra mille impegni quotidiani, a ricavare il tempo anche per leggere? Se siete genitori super impegnati, non preoccupatevi.

Bastano davvero pochi minuti al giorno: si può scegliere di leggere prima del sonnellino o della nanna, dopo i pasti, in generale quando sia adulti che piccini sono più tranquilli.

Inoltre, per leggere storie, fiabe, filastrocche non serve essere un attore: è sufficiente seguire il testo e coinvolgere i bambini con la mimica, con il tono della voce o, quando i bimbi sono grandicelli, inventando insieme nuovi finali per le storie. Tutto, naturalmente, sotto forma di gioco. Sarà un vero gesto d’amore verso i vostri bambini.