cellulare per bambini

Può chiamare solo tre numeri preimpostati: mamma, papà e il 112.

E’ sbarcato sul mercato il baby telefono, ovvero il cellulare per bambini dai tre anni in su. Chiamarlo cellulare forse è un po’ eccessivo, visto che può contattare solo tre persone, però finalmente ecco un telefono che fa, solamente, quello che si richiede ad un telefono: chiamare. Niente whatsapp, niente giochi, niente internet. Insomma: solo telefonate.

Il baby cellulare, che si chiama bPhone, ha anche una grossa capacità in più che piacerà, di certo,  a tutti i genitori: permette di geolocalizzare il bambino se si perde.

“L’idea è nata da un caso concreto: l’amministratore delegato di Giomax Corporation mi stava raccontando di quando ha perso per qualche minuto suo figlio di quattro anni tra le vetrine dei negozi. – ha raccontato il fondatore Adam James Cavallari in un’intervista di pochi giorni fa al Corriere della Sera- Insieme abbiamo pensato: perché non brevettare un sistema che faccia in modo di poter ritrovare subito un bambino che si perde?».

A questo punto molti genitori potranno smettere di preoccuparsi: il dilemma, grazie a questi nuovi cellulari per bambini, pare essere risolto. Regalare o non regalare un telefonino ai propri piccoli?

Da un lato ci sono infatti i moniti dei pediatri, compresi quelli della SIPPS (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale), secondo cui, sotto i 10 anni, il cellulare tradizionale non deve essere concesso ai bambini: “Dobbiamo creare linee guida per limitare il più possibile l’uso dei telefonini ai bambini, evitandone totalmente l’uso prima dei 10 anni e limitandone l’uso dopo tale età – ha spiegato Maria Grazia Sapia, pediatra esperta di questioni ambientali durante un convegno a Caserta –Si tratta di piccole ricetrasmittenti che vengono normalmente tenute vicino alla testa. Gli effetti nocivi per la salute sono sempre più evidenti, alcuni legati agli effetti termici: l’interazione di un campo elettromagnetico con un sistema biologico provoca un aumento della temperatura. Quando le esposizioni sono molto intense e prolungate possono superare il meccanismo di termoregolazione portando a morte le cellule con necrosi dei tessuti. Senza contare la dipendenza da telefonino, con danni gravissimi sullo sviluppo psichico e sociale”.

Dall’altro lato, c’è però l’esigenza, comune ad alcune famiglie, di contattare i bambini durante la propria assenza e di assecondare il loro desiderio, in alcuni casi sempre più pressante, di avere un telefonino. Per emulazione, certo, ma anche perché la società viaggia sempre più nella direzione delle nuove tecnologie.

Questa volta, dunque, la soluzione la offre il mercato grazie a questo nuovo cellulare per bambini che, secondo quanto spiegato al Corriere della Sera, metterebbe al riparo anche dal pericolo per la salute dei piccoli: “Le radiazioni elettromagnetiche tipiche dei telefoni cellulari sono ridotte all’osso-spiega Cavallari- L’antenna non colpisce direttamente la testa e ma è posta dietro l’altoparlante che scherma. Inoltre il valore sar (quello consentito per la testa è di 1,6 watt/kg) è stato abbattuto a 0,449”.

 

Ma come funziona il baby telefono? Questo dispositivo, tutto colorato e con forme geometriche a fare da tasti, consente di chiamare mamma, papà o i soccorsi schiacciando  uno dei quattro tasti a disposizione. Non c’è nemmeno necessità di abbonamento o di traffico dati, perché funziona con una semplice sim. E se il bambino si perde basta che il genitore scriva un sms con il testo «Trova» e bPhone lo geolocalizza.

A questo punto, non resta che vedere che ne pensano i genitori.