baby shower

No baby? No party.

Stiamo parafrasando la pubblicità del Martini per introdurvi nel tema del baby shower, una delle ultime mode importate dagli Stati Uniti.

Celebre in Spagna, ormai conosciutissimo anche nel Regno Unito, la tradizione del baby shower sta prendendo piede anche nel resto d’ Europa. Si tratta di una festicciola pre nascita che si organizza per celebrare la futura mamma e il bebè in arrivo.

Tra glamour e convenienza, il baby shower è una pratica amatissima anche dalle star: pare non ne abbiano fatto a meno la spagnola Penelope Cruz con il suo amato Javier Bardem ( entrambi attori insigniti del Premio Oscar) ma anche la regina della moda Stella mcCartney. E non ne sono immuni nemmeno i personaggi dei cartoni animati: chi ama Shrek  si ricorderà del baby shower organizzato in onore di Fiona, in attesa di tre “orchetti”.

Abbandonando la pura cronaca rosa, il nome baby shower non è indicativo: si tratta in realtà di una festa segnata da una “pioggia di doni”. E la traduzione letterale, questa volta, rende bene l’idea. La futura mamma riceve da tutte le sue amiche invitate al party regali utilissimi per il bimbo ormai in arrivo.

Visto che in Italia vige molto scetticismo attorno alla gravidanza, la versione nostrana del baby shower non avviene mai prima dell’ottavo mese, quando ormai la donna in dolce attesa è rassicurata sul buon andamento della gravidanza. ( pensate che, addirittura, alcune mamme lo organizzano dopo il parto).

Di norma la festicciola viene organizzata dalle amiche quando la futura mamma ha cessato la sua attività professionale, ed è quindi lontana dallo stress del lavoro per organizzare gli aspetti più ludici della futura nascita: dal corredino alla cameretta.

E qui il baby shower casca a fagiolo: tutte le invitate ( parliamo al femminile perché gli uomini, in questa occasione, sono banditi) arrivano con doni utili, spesso avendo sondato il terreno o chiesto esplicitamente cosa potesse essere più utile per il bebè in arrivo. Ecco quindi giocattoli, biberon, torte di pannolini, vestiti per il bimbo ma anche accessori per la mamma, come per esempio gli utilissimi reggiseni da allattamento. E generalmente, anche la mamma fa agli invitati un piccolo omaggio in ricordo del baby shower.

In Italia ormai fioccano le agenzie che si propongono di organizzare questi baby shower: ma visto che spesso la festa si svolge in casa della mamma o, ancora più spesso, di un’amica, nulla vieta di poter organizzare la festicciola in autonomia, personalizzandola a 360 gradi.

Cosa serve? Pochissimo.

  • Una lista delle invitate a cui far arrivare un semplice invito, magari con una foto della mamma con il pancione, via email o via messaggio
  • Una casa accogliente, un giardino o una veranda, magari con un sottofondo musicale
  • Stuzzichini dolci e salati a volontà, preparati in casa oppure acquistati ( per le più raffinate si possono creare anche dei barattoli con i confetti, sulla falsa riga della confettata nuziale).
  • Una quantità enorme di decorazioni a tema, nelle tinta del rosa o dell’azzurro a secondo del sesso del bimbo
  • E tanta voglia di chiacchierare, stare insieme, fare domande alle amiche già mamme, per condividere l’entusiasmo per il piccolo in arrivo.