bambini al mare

“Mare profumo di mare”, cantava Little Tony.

Che siate già alle prese con le valigie o che siate ancora rinchiusi al lavoro l’estate è ormai alle porte e il sole ha già iniziato, da tempo, a battere sulle nostre teste. Sulle nostre e su quelle dei bambini al mare.

Per i bimbi, questa, è di certo la stagione più eccitante: bagni in acqua, giochi sulla sabbia, passeggiate sul bagnasciuga, tempo libero trascorso con gli amici. Insomma, ogni momento è buono per ritrovarsi con i bambini al mare. E come non capirli.

Gli esperti, peraltro, sembrano convenire sul fatto che il sole abbia degli indubbi effetti positivi sui più piccoli. Quali? Innanzitutto l’accelerazione nella produzione di vitamina D, così importante nei bambini per la crescita e la maturazione delle ossa. Ma anche il miglioramento dell’umore, del sonno e l’azione disinfettante sulla pelle.

Ma, e c’è un ma, i bambini al mare possono sì stare al sole ma solo osservando alcune precauzioni, visto che la loro pelle è particolarmente fragile, sottile e più vulnerabile di quella degli adulti.

I suggerimenti che i pediatri offrono non sono poi così scontati. Vediamoli insieme:

  1. Bambini al mare e creme solari: “Per proteggere i bambini devono essere applicati filtri di protezione molto alti, 40 e 50 SPF- spiega il Dott. Gianni Bona, direttore della clinica pediatrica dell’Ospedale di Novara- Naturalmente non devono essere utilizzate solo quando si è in spiaggia o in piscina, ma anche in tutte le occasioni in cui i bimbi sono scoperti”. Mamma e papà dovranno inoltre ricordarsi di applicare questi filtri anche se i bimbi stanno nella carrozzina e, quando invece si muovono senza freni sia dentro che fuori dall’acqua, più volte nello stesso giorno   (circa ogni due ore).
  2. Bambini al mare, ma all’ombra: Attenzione! Sotto l’ombrellone passano fino al 50% dei raggi solari: ecco perché la crema va applicata anche quando si è riparati. Stesso discorso se i bimbi sono nell’acqua, pur con un cielo nuvoloso: in acqua passano circa il 90% dei raggi.
  3. Bambini al mare, quando?: Secondo il Ministero della Salute, i bambini piccoli dovrebbero restare all’ombra fra le 11 e le 18. Un po’ restrittivo, forse. Non a caso alcuni esperti aprono le maglie e suggeriscono di non rimanere al sole fra le 11 e le 16.
  4. Bambini al mare, e i neonati?: Esperti e Ministero della Salute concordano col consigliare di non esporre i lattanti al sole diretto. Almeno fino al sesto mese di vita.
  5. Bambini al mare e alimentazione: Nei periodi di caldo afoso è consigliabile garantire ai bambini un’alimentazione a base di cibi freschi, non troppo conditi, con molta frutta e verdura, abbandonando invece cibi irritanti come possono essere i  salumi, i fritti e anche le bevande gassate. Mai rinunciare all’acqua, facendo attenzione che non sia fredda, sia prima che durante l’attività fisica, per compensare le perdite di liquidi dovute alla sudorazione.
  6. Bambini al mare e abbigliamento: I bimbi devono essere vestiti in modo molto leggero, utilizzando capi in fibre naturali come il cotone e il lino, ricordando l’importanza di alcuni accessori: in primis i capellini ( specialmente quelli con visiera) e gli occhiali da sole.
  7. Bambini al mare, trucchi anche fra le mura: La casa, che sia la propria o quella di villeggiatura, può salvaguardare dall’eccesso di caldo per i più piccoli: meglio quindi mantenere freschi i locali dove soggiorna il bambino, areare soltanto al mattino presto e di notte. Inoltre durante il giorno è consigliabile oscurare le finestre esposte al sole.
  8. Bambini al mare, attenzione: Se fate una vacanza all’avventura, magari in tenda, fate attenzione al pericolo dell’ipertermia: è bene evitare di lasciare bambini incustoditi in luoghi chiusi poco protetti dal caldo e dall’ esposizione ai raggi solari, tende e macchina in primis. Pensate che la temperatura all’interno di un’automobile può salire rapidamente e l’ipertermia nel bambino può verificarsi in soli 20 minuti.

Con questi piccoli suggerimenti, buon bagno a tutti!