inverno

“Amore fa troppo freddo: oggi non si esce, altrimenti ti ammali”.

Se non avete voglia di mettere fuori il naso da casa, meglio trovare un’altra scusa. Soprattutto quando i vostri piccoli vorrebbero uscire a giocare o fare quattro passi.

Secondo gli esperti infatti i bambini dovrebbero scorrazzare all’aria aperta anche nelle più fredde giornate invernali.

Con i dovuti accorgimenti, certo, ma la scelta di chiudersi fra le pareti domestiche per evitare i malanni dei più piccoli sembra essere la meno azzeccata.

 

MEGLIO ALL’APERTO CHE IN LUOGHI POCO AEREATI: Sfatiamo il mito che più stai in casa, meno ti ammali. Secondo i pediatri infatti, gli ambienti chiusi ( soprattutto in inverno) sono il miglior ricettacolo di virus e batteri. Se ben coperti e portati fuori nelle ore centrali della giornata, i nostri bimbi hanno minori possibilità di essere esposti agli agenti infettivi all’esterno di quante ne hanno se rimangono a lungo in luoghi poco areati. Non a caso i contatti ravvicinati con altri bambini o, più in generale, con i soggetti malati ( genitori inclusi) rappresentano una delle principali modalità di trasmissione delle malattie infettive.

Se i bambini riusciranno a sfruttare di qualche ora di sole inoltre potranno godere anche di tutti i benefici della vitamina D, fondamentale per la crescita e per la calcificazione delle ossa del bimbo.

Ben venga dunque a passeggiate e uscite in famiglia, a piedi o all’interno di carrozzine e passeggini, anche nelle fredde giornate invernali. E il discorso vale anche per i neonati. L’unica raccomandazione è quella di preferire luoghi tranquilli, lontani da smog e inquinamento acustico, per le passeggiate. Da evitare pertanto luoghi troppo affollati, come i centri commerciali.

*Il consiglio: Approfittate dei momenti passati fuori casa per aerare, almeno un paio di volte al giorno, la vostra abitazione.

 

ABBIGLIAMENTO IN INVERNO: Naturalmente un paio di accorgimenti vanno presi. In particolare per l’abbigliamento dei bambini nelle giornate più fredde. La tecnica che funziona meglio è quella del vestire i piccoli a cipolla: per i neonati significa body in caldo cotone ( da preferire alla lana per evitare che sudi), tutina in caldo cotone, in cotone felpato oppure in ciniglia e, sopra, tuta imbottita. Per i bambini più grandi non cambia molto: l’importante è affidarsi a tessuti naturali che non favoriscano la sudorazione. Sì anche a cuffia, cappello, sciarpina e guantini.

* Il consiglio: Per i piccini che ancora non camminano, meglio preferire passeggini con cappottina, coprigambe e parapioggia per tenerli al caldo.

 

SI’ AGLI SPORT INVERNALI: Se avete deciso di far provare i vostri piccoli ( a casa oppure in vacanza) gli sport invernali, un paio di dritte. Basse temperature e attività sportiva comportano fabbisogni calorici maggiori, quindi a colazione via libera a una buona dose di carboidrati e non rinunciare a spuntini per evitare cali di zuccheri. Inoltre, se i vostri bimbi non sono ancora degli esperti, meglio evitare piste da sci troppo affollate e, naturalmente, anche i fuori pista.

E se siete alle prese con la loro prima volta, dai tre anni è possibile far indossare ai bimbi gli sci, anche se una buona cosa potrebbe essere iniziare con il fondo per prendere dimestichezza con la neve. Lo sci alpino presuppone riflessi che non si possono pretendere dai più piccoli, mentre lo snowboard è raccomandabile dopo gli 8 anni, quando cioè si è raggiunta maggiore coordinazione motoria.

*Il consiglio: Il primo approccio migliore con la neve? Slitte e slittini per tutta la famiglia. Meglio portarsi un ricambio per i bambini, nel caso si siano divertiti troppo e abbiano gli indumenti sudati

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