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Estate tempo di sole, mare e…compiti delle vacanze.

Per i bambini l’ultima campanella di scuola rappresenta un vero e proprio sospiro di sollievo. Sollievo che, però, non dura per molto. Su di loro incombe, comunque, una certa responsabilità: finire per tempo i compiti assegnati.

Non per tutti gli alunni infatti riprendere quaderni e libri in mano è così semplice: alcuni pediatri parlano addirittura di stress. “Alla fine della scuola – spiega il Dottor Leo Venturelli, pediatra di Famiglia Asl di Bergamo – i bambini hanno diritto ad un giusto riposo: il ritmo della giornata cambia, al mattino non c’è più la corsa del dovere arrivare a scuola in orario. L’organismo trae giovamento dalla modifica delle abitudini sia sul piano fisico, sia su quello psicologico: vivere all’aria aperta più tempo, giocare, cambiare stile di vita, conoscere nuovi amici, avere meno stress sono tutti fattori positivi in quasi tutti i bambini”. “Allo stesso tempo staccare la spina per tanto tempo, in genere per tre mesi – precisa il Dott. Giuseppe Di Mauro, Presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale – significa spesso dimenticare molto di quello che si è appreso durante l’anno: ecco allora i compiti che diventano spesso incubo e disagio non solo per il bambino, ma per tutta la famiglia”.

Aiutati proprio dalla SIPPS, Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, vogliamo dunque fornirvi alcuni consigli utili su come gestire la faccenda ” compiti delle vacanze” evitando lo stress in agguato.

  • Mai iniziare i compiti delle vacanze prima di 20 giorni dall’ultima campanella: Questo stimola molti sensori dell’organismo, in particolare la reattività ormonale e l’apparato immunitario.
  • Vai con i libri: il riavvicinamento migliore, e meno stressante, è quello con la lettura. La SIPPS consiglia proprio il riavvicinamento alle materie con la lettura di libri, che non si presenta come un esercizio o come un vero e proprio obbligo scolastico; se poi anche i genitori si fanno vedere interessati alla lettura, il gioco è fatto!
  • Meglio suddividere i compiti in base ai giorni di vacanza che rimangono, cercando di dare circa un’ora di tempo al giorno a compiti di diverse materie: tutto il resto della giornata è buono per dedicarsi alle attività all’aria aperta.
  • Collegato al consiglio precedente, c’è anche quello di bilanciare con equilibrio i ritmi della giornata, dando spazio ai compiti ma anche ai giochi su tablet o computer e a quelli insieme agli amici, per non penalizzare le attività preferite dai nostri bambini
  • Per alcuni bambini, lo stress maggiore è rappresentato dai compiti di matematica e grammatica: se possibile, rendeteli giochi a quiz, come fossero parole crociate. Così sarà più divertente!
  • Aiuto sì, ma con le pinze: è giusto che, se lo desiderano, i genitori seguano i bimbi e controllino i loro i compiti. Ma bisogna assolutamente resistere alla tentazione di sostituirsi a loro negli esercizi. Ben vengano anche i gruppi di studio, con altri amici e compagni di scuola.
  • Infine: se possibile, sarebbe meglio far scegliere al bambino quale momento della giornata può essere dedicato ai compiti, rendendolo un appuntamento fisso. Attenzione però: l’ombrellone e la spiaggia non sono certamente i posti migliori per affrontare gli esercizi che richiedono più attenzione. Ecco perchè è sempre meglio trovare un posto tranquillo, libero da distrazioni.