coding

Sarà meglio non farsi trovare impreparati. La Sardegna sarà infatti la prima Regione italiana ad avviare corsi di programmazione informatica nelle scuole. Gli stessi che, per intenderci, il Presidente degli Stati Uniti Obama ha voluto inserire negli istituti americani già nel 2011.

La Regione ha infatti concluso un accordo con Codecademy, la start up americana che, su richiesta del presidente Obama, ha realizzato e diffuso nelle scuole degli Stati Uniti una piattaforma che oggi conta ben 24 milioni di utilizzatori.

Dunque i ragazzi sardi, dal prossimo anno scolastico ( con ogni probabilità da gennaio 2016), si ritroveranno nel piano di studi anche una cinquantina di ore all’anno di programmazione: si tratta quindi di circa due ore alla settimana, che verranno inserite negli insegnamenti supplementari del pomeriggio.

Naturalmente, questa volta, non stiamo parlando di bambini piccoli. Il programma, chiamato “Iscol@” sarà dedicato ai giovani alunni delle scuole medie e superiori.

Prima di avviare le lezioni gli insegnanti parteciperanno a corsi di formazione e durante le classi di programmazione informatica sarà sempre presente anche un tecnico esperto.

Gli alunni della Sardegna saranno quindi in prima fila per imparare i linguaggi del coding, con tecniche di insegnamento mutuate dal gioco: ciò che a noi sembrano sigle ostiche (HTML, CSS, Javascrip e jQuery, PHP, Pyton e Ruby) potrebbero invece rivelarsi una carta preziosa da sfruttare in futuro, quando i ragazzi si immetteranno nel mondo del lavoro. Altri progetti saranno promossi per applicare l’insegnamento con iniziative concrete, legate al territorio. Qualche esempio? La realizzazione del sito web della scuola, il calcolo delle specie in estinzione, ma anche il monitoraggio dei flussi turistici in Sardegna.

“Nell’era digitale la programmazione informatica diventa uno strumento di sviluppo dalle enormi potenzialità – ha sottolineato il presidente della Regione Francesco Pigliaru in un’intervista al Corriere della Sera -. Il linguaggio del “coding”, attraverso il quale è possibile sviluppare software, programmi e app sempre più evoluti e rispondenti alle esigenze di oggi, sarà alla portata di tutti i nostri studenti, grazie a Codecademy e al dialogo che stiamo aprendo con le nostre scuole»