matrimonio con figli

Sono sempre di più le coppie che arrivano al giorno dei sì con dei pargoletti a seguito. Ma organizzare un matrimonio alla presenza dei figli comporta un’attenzione in più: quella per i bambini. Sì, perché, per gli sposi che hanno già figli il matrimonio non rappresenta un evento importante solamente per la coppia, bensì per l’intera famiglia.

Angelina Jolie lo deve aver certamente capito. Tutti i fan si ricorderanno che l’attrice è arrivata al cospetto del marito Brad Pitt con un velo e con un abito arricchito dai disegni dei suoi bambini. Una scelta originale, non c’è che dire, ma che rispecchia l’esigenza numero uno: coinvolgere nel matrimonio i propri figli.

“La cosa importante è fare in modo che i bambini non si sentano esclusi e non vivano il matrimonio dei genitori come un evento di coppia- spiega Vittorina Lazzarini, psicologa esperta di età evolutiva– I piccoli devono invece vivere le nozze come una scelta fatta dalla famiglia per l’intera famiglia, come un momento di rafforzamento della relazione e di consolidamento del nucleo familiare. Per riuscire a trasmettere questa sensazione ai figli ci sono due strategie: la prima è spiegare ai piccoli il perché di questa scelta che li vede protagonisti e la seconda è coinvolgere, per quanto possibile, i bambini nella preparazione del matrimonio. Tutto questo li farà sentire parte dell’evento. Ciò non significa snaturare la festa dei genitori, né tantomeno l’intimità di alcune scelte, però ci sono molti aspetti dell’organizzazione che possono essere condivisi con i più piccoli”.

Dunque, ecco qualche dritta su come trasformare un matrimonio in un lieto evento baby friendly:

  • La location: la coppia potrebbe preferire luoghi per il ricevimento che abbiano ampi spazi all’aperto, cortili e aree verdi in primis, e che siano “family friendly”: ovvero che non storcano il naso all’idea di avere bambini che giocano e girano fra i tavoli durante il banchetto nuziale;
  • La data: l’ideale sarebbe poter organizzare il matrimonio durante un periodo di vacanza dalla scuola, come l’estate, per permettere ai piccoli di godersi l’evento senza stress;
  • Il viaggio di nozze: Ecco uno dei dilemmi che angosciano chi organizza un matrimonio con figli. E’ meglio portarli con sé oppure no? Anche in questo caso la scelta migliore sta nel mezzo. “Se si decide di fare una luna di miele senza figli non bisogna certamente sentirsi in colpa- chiarisce ancora la psicologa Vittorina Lazzarini- Se il matrimonio è stato interamente concepito, in tutti gli altri aspetti, come un evento per tutta la famiglia, i bambini non ne risentiranno”. Tuttavia alcune coppie hanno sperimentato che la miglior luna di miele può essere fatta in due tappe: un piccolo viaggio con i bambini, magari in un posto particolarmente amato dai propri figli, e poi una fuga romantica a due;
  • L’organizzazione e il giorno del sì: i bambini possono essere coinvolti nella realizzazione pratica di alcuni oggetti, come i segnaposto per gli ospiti o le partecipazioni. Tutti dettagli che, con lo zampino dei piccoli, diventeranno pezzi unici. Inoltre il giorno del sì possono essere coinvolti consegnando il riso ai partecipanti, oppure le bomboniere al termine del ricevimento, senza dimenticare il ruolo dei paggetti porta fedi. Altra cosa importante: fare in modo che i figli siano a tavola con i genitori novelli sposi e non con tutti gli altri ospiti.