tablet per bambini

Siete al ristorante. I vostri bimbi non ne possono più di stare fermi e iniziano a fare i capricci, magari anche chiassosi, destando l’attenzione di tutti i clienti attorno. Che fate? Se la risposta è “ Tiro fuori il telefono o il tablet e li lascio giocare”, allora questo articolo fa proprio per voi.

Ci siamo chiesti, insieme a milioni di genitori: “Ma tutta questa tecnologia in mano ai bimbi farà bene? I tablet per bambini possono essere un regalo sicuro?” Saranno anche “nativi digitali” (a differenza nostra) ma ormai si vedono bimbi sempre più piccoli, addirittura di pochi mesi, che armeggiano con tablet, smartphone, computerini portatili e chi più ne ha più ne metta.

Purtroppo se fate questa domanda a 5 esperti, avrete 5 risposte diverse. Questo perché, ad oggi, non sono ancora state messe a punto linee guida pediatriche che riguardino in modo specifico l’uso degli apparecchi mobili da parte dei bimbi piccoli e di, conseguenza, nemmeno norme sui tablet per bambini.

Nel frattempo il mondo scientifico e accademico non è stato con le mani in mano. Ci sono fior fior di ricerche che hanno provato a studiare gli effetti che l’esposizione a tablet e smartphone sui bambini piccoli, con un’età inferiore ai 2 anni, hanno. E vogliamo riassumervi le 10 cose più importanti emerse da questi studi e ricerche, fra rischi e opportunità.

TABLET PER BAMBINI: I RISCHI

  • No ai tablet per bambini come “ problem solving”: Secondo alcuni ricercatori della Boston University School of Medicine, autori di una pubblicazione sulla rivista Paediatrics, far terminare un pianto o i capricci con l’intervento immediato di un tablet impedisce ai piccoli di imparare a controllare le proprie emozioni. In altre parole: se questi dispositivi elettronici diventano il metodo predominante per calmare e distrarre i bambini ( a tavola, al supermercato, in sala d’attesa…), i piccoli saranno poi in grado di sviluppare i loro meccanismi interni di auto-regolazione?
  • Rischi per il linguaggio: Alcuni studi evidenziano anche un altro pericolo. L’uso dei tablet per bambini di età inferiore ai due anni potrebbe infatti creare problemi nell’apprendimento del linguaggio, anche se per ora non esistono statistiche o casistiche adeguate per dare per certo questo pericolo.
  • Socializzazione: è evidente che il ricorso intensivo al tablet rimpiazza la quantità di tempo trascorsa a impegnarsi in un’interazione diretta con amici, parenti e altri esseri umani. Da qui il rischio che questi dispositivi possano effettivamente creare disagi nella capacità di socializzare. Molte competenze sociali nascono grazie all’interazione con l’altro attraverso alcuni meccanismi naturali: guardarsi negli occhi, ascoltare la modulazione del tono della voce, regolare la distanza interpersonale. Ed è altrettanto chiaro che le nuove tecnologie ( tablet per bambini e smartphone compresi) non consentono questo tipo di esperienze sociali. Se utilizzate senza freni, possono anche condurre all’isolamento.
  • Rischi fisici: da ultimi i rischi connessi con l’esposizione allo schermo. Uno su tutti? L’arrossamento degli occhi che, in alcuni casi, può comparire nei bimbi anche dopo pochi minuti.

 

TABLET PER BAMBINI: CONSIGLI E OPPORTUNITA’

  • Preferire l’utilizzo dei tablet per bambini dopo i 2 o 3 anni
  • Consentire l’uso dei tablet sempre e solo in presenza dei genitori ( il filtro più importante per qualsiasi dispositivo tecnologico sono e rimangono i genitori);
  • Non delegare ai dispositivi elettronici la presenza o il tempo libero da trascorrere con i propri bimbi: il tablet non può e non deve essere una tata.
  • Stabilire insieme dei limiti temporali e preservare dei momenti della giornata. Non esistono, ad oggi, direttive sui limiti: i genitori devono valutare un limite in base all’età del bambino e controllare l’effetto che l’utilizzo ha sul proprio bimbo. Possibilmente preservando dei momenti “tablet free”: i pasti, i compiti, le passeggiate…
  • Evitare scenate quando si sottrae il tablet ai bambini: meglio spiegare in anticipo il perché delle regole sull’utilizzo e sui suoi limiti.
  • Scegliere insieme i contenuti adatti in base all’età. Qualche esempio? App con fiabe e canzoncine per i bimbi attorno ai 3 anni, applicazioni per disegnare per quando sono più grandi, applicazioni per fare ricerche e progetti in età scolare.