vacanza con bambini

Vacanza con bambini? Si, grazie.

Qualche giorno in viaggio con i propri figli è proprio quello che ci vuole per riunire la famiglia, per vivere insieme un’esperienza fuori dalla routine e anche per trascorrere un pò di tempo tutti insieme.

Fatta questa premessa, ad onor del vero va riconosciuto che la vacanza con bambini, in alcuni casi, può non essere proprio così rilassante come ci si aspettava: nuovo ambiente, nuovi ritmi, e soprattutto un viaggio ( a volte anche lungo) da affrontare. Ecco quindi qualche consiglio per evitare fare del viaggio un momento piacevole, anzichè una vera e propria fonte di stress.

1) Ridimensionare, almeno un pochino, le aspettative. Come scrive la psicologa Francesca Cenci, autore del libro Due cuori e una famiglia “In vacanza, genitori e bambini sono insieme 24 ore su 24: niente scuola né asilo, niente nonni né baby sitter. Quindi, in linea di massima, mamma e papà non avranno nessun aiuto e nessuna possibilità di evasione. I viaggi in macchina, poi, specie quelli più lunghi, sono decisamente pesanti da affrontare per un adulto: figuriamoci per un bambino. Eppure, nonostante le premesse, godersi qualche giorno di ferie e, anzi, viverle al meglio facendone un momento felice per tutta la famiglia è possibile”

2) Se scegliete l’automobile per la vostra vacanza, siate pronti: vi potreste sentire ripetere ” Ma quando arriviamo?” almeno cento volte. Ecco quindi che è consigliabile portare con sé qualche giochino che distragga il bambino durante il viaggio, ma anche prepararsi qualche trucchetto “ammazza tempo”. Chi non ha mai giocato a contare le macchine colorate? I cd con le loro canzoni preferite li aiuteranno anche a distrarsi e a creare un ambiente piacevole in macchina.

Ma il rischio maggiore da scongiurare con questo mezzo di trasporto è il mal d’auto. Spesso bastano davvero piccole precauzioni come fissare molto bene i seggiolini, in modo che non si muovano, e lasciare appena aperto il finestrino, evitare di far mangiare i bambini prima di mettersi in viaggio e, appunto, cercare di distrarli giocando o parlando e, infine, ricordarsi di fare molte soste.

3) Se scegliete il treno oppure la nave, i bambini dovrebbero essere meno sofferenti: possono alzarsi, sgranchirsi le gambe, andare in bagno quando vogliono. Anche in questo caso il suggerimento più valido è sempre quello di portare con sè dei giochini o degli strumenti di intrattenimento.

4) Capitolo aereo: in questo caso l’emozione la farà da padrone, specialmente per i bimbi alle prese con il ” battesimo del volo”, quindi per i bambini il viaggio sarà tutta una nuova scoperta. La preoccupazione maggiore è invece quella dei genitori: le famiglie temono infatti che al momento del decollo e dell’atterraggio il bambino possa aver dolore alle orecchie, legato alla repentina variazione di quota. Agli adulti basta deglutire o sbadigliare per evitare l’effetto “orecchie tappate”.I neonati non sanno mettere in atto questi meccanismi in modo spontaneo, ma per indurli a deglutire basta dargli qualcosa da succhiare, che può essere un ciuccio o un po’ d’acqua nel biberon; Se il bimbo è più grandicello si può fargli soffiare il naso oppure masticare una caramella. Sono accortezze da mettere in atto solo durante il decollo e l’atterraggio, perché, una volta raggiunta la quota, l’orecchio si adatta da sé.

5) Piccoli consigli ” sempreverdi”. Se potete, rinunciate all’idea di portare i vostri figli negli angoli più sorprendenti del Pianeta: c’è tempo per affrontare viaggi di giorni interi! Per i bimbi, i viaggi troppo lunghi sono infatti molto stressanti: e se sono stressanti per loro, lo diventano anche per mamma e papà. Inoltre: qualsiasi mezzo scegliate, viaggiate comodi e attrezzati il più possibile: mai dimenticare un beauty ( anche con delle medicine ) durante il viaggio, una sacchetta dei giochi e un cambio completo per i più piccoli.

Buona vacanza!